Il cricket: regole di base

Come ogni sport di squadra che si rispetti, anche il cricket vede affrontarsi due team opposti: ognuno comprende 11 atleti che scendono in campo tutti insieme a turni – chi è in battuta schiera tutta la squadra, chi è al lancio invece due giocatori – la squadra al lancio è quella che attacca.

Le espressioni “in battuta” e “al lancio” dovrebbero portare alla mente paragoni con il baseball, perché in questa circostanza i due sport sono molto simili: vince chi riesce a eliminare la squadra avversaria facendo più punti dell’altra.

Come fare punti

Una gara di cricket può giocarsi indifferentemente su un campo ovale o rettangolare, al centro del quale però andrà tracciata un’area di lancio di 20 metri per 3, chiamata “pitch”.

Da qui il lanciatore effettuerà dei lanci verso un battitore che dovrà cercare di respingere la palla e contemporaneamente difendere due porticine posizionate agli estremi del pitch: si chiamano “wicket” e sono l’elemento più importante del cricket.

Nel gioco, per chi è in difesa è importante eliminare il battitore perché è colui che può potenzialmente segnare i punti. Questo si ottiene in modi diversi, e colpire i wicket con la pallina è il più spettacolare.

In maniera analoga al baseball, la pallina che viene colpita dal battitore può dare alla sua stessa squadra la possibilità di fare punto.

Il battitore che colpisce la pallina può fare punto correndo da un’estremità all’altra del campo da gioco, e se la pallina stessa è difficile da recuperare i due giocatori al lancio possono continuare a correre scambiandosi di posto: a ogni corsa da un lato all’altro completata senza essere eliminati dalla squadra che difende corrisponde 1 punto.

Naturalmente ci sono palle respinte che finiscono anche fuori dal campo da gioco: se rimbalzano a terra prima di uscire daranno 4 punti. Se si tratta di una respinta diretta con la pallina che non tocca mai terra prima di uscire, i punti saranno addirittura 6.